Ma illiberale a chi!

Sono, perlomeno mi considero, liberale, garantista, a favore dello stato di diritto, per la divisione dei poteri, per la democrazia rappresentativa, ed anche diretta nei limiti in cui ciò possa essere possibile, ad esempio con i referendum, ed in definitiva d’accordo per qualsiasi forma che possa stimolare la crescita, la consapevolezza ed il senso di responsabilità di ciascun cittadino che possa, sempre di più, partecipare alla vita sociale, democratica ed istituzionale del proprio paese.

Ma allora, illiberale perché?

Illiberale perché contro i luoghi comuni, gli stereotipi, il politically correct, l’imperante buonismo, i radical chic, illiberale perché contro tutto ciò che non è spontaneo, sincero, perché contro coloro che sono troppo buoni a buon mercato, inflazionati di buoni propositi salvo poi lasciare che siano altri a metterli in pratica, contro coloro che si dimostrano disponibili verso tutto e verso tutti, tanto sono solo parole (diceva una canzone), contro coloro che parlano di accoglienza e di ospitalità ben sapendo che tanto a casa loro nessuno arriverà. Illiberale perché la maggior parte del denaro che raccolgono le onlus servono soprattutto a mantenere la struttura, l’organizzazione, chi ci lavora, e non a soddisfare i fini istituzionali per i quali le stesse associazioni sarebbero nate, e potrei continuare per chissà quanto altro tempo, ma mi riservo di dedicare a tali temi singoli interventi che mi ripropongo di pubblicare.

Scritto a lug, 27, 2015 da in | Lascia un commento

Sono sdraiato sul divano, sto guardando una partita di tennis su di una emittente che si occupa solo di questo sport, tra un gioco e l’altro mi appare, all’improvviso, il viso emaciato di un bambino del Biafra e la richiesta di un contributo per aiutarlo a sopravvivere. Mi alzo dal divano con un mezzo soprassalto, il sentimento che mi invade, …

Continua a leggere...
Scritto a lug, 09, 2015 da in | 1 Comment.

Pace?, preferisco la guerra. (il titolo non corrisponde al pensiero dell’autore) Qual e’ il limite della scrittura rispetto al linguaggio parlato?, come posso scrivere di non capire, quando il tono di voce che mi verrebbe naturale usare per pronunciare questa frase, corrisponderebbe maggiormente al mio stato d’animo, rispetto al semplice scriverlo?, forse, posso utilizzare un modesto accorgimento, ovvero quello di …

Continua a leggere...
Scritto a lug, 08, 2015 da in | Lascia un commento

Prostituzione ? un problema inesistente: digito un numero telefonico: 333/ 3-2-8-5-, sei libera ?, l’indirizzo ?, ciao, ………………., mi accendo una sigaretta. Ecco, dovendosi immaginare un incontro del genere, si comprende a pieno di come non sussista alcun problema. O meglio e/o diversamente, in che cosa sarebbe consistito il problema della prostituzione nella modalita’ con la quale un soggetto contatta …

Continua a leggere...
Scritto a feb, 28, 2012 da in | Lascia un commento

Lettera di risposta alla Prof.ssa di italiano di mio figlio che non guarda la TV, e non ha neanche un televisore. Il cielo in una stanza, alias, un pomeriggio qualunque. Sono nel soggiorno di casa, mia moglie in ambulatorio fara’ tardi; mio figlio e’ dall’amica a studiare; accendo la televisione. Rai 1, Rai 2, Rai 3, Bonta’ loro di Maurizio …

Continua a leggere...